I Rebel Story nascono il 20/08/2021 a Montemarcone su iniziativa di Simone Travaglini ed Andrea Spinelli, due chitarristi che hanno sempre suonato insieme fin da quando avevano 15 anni, passando da una cameretta di pochi metri quadrati a palchi all’aperto sotto il cielo stellato, crescendo sia come grandi amici che musicalmente avendo militato assieme in altre band in passato. Dopo lo scioglimento degli Entropia, il loro precedente gruppo, i due si attivano immediatamente per formare una nuova band contattando il vecchio batterista Adelfo Casalanguida, anche lui caro amico di vecchia data.
Al progetto si unirà poi, tra una serata in birreria e la sagra del tartufo, Francesco Iezzi, ragazzo molto promettente con un timbro di voce molto versatile che consentirà al gruppo di poter interpretare brani degli artisti più disparati: dai Sum 41 ai Dropkick Murphys, passando per Green Day, The Offspring e System Of A Down, solo per citarne alcuni.
Dopo una lunga e minuziosa ricerca, al gruppo si unisce il bassista Angelo Di Loreto, un ragazzo per nulla nuovo nel mondo del punk rock essendo membro fondatore dei FANN, gruppo con cui i Rebel si troveranno spesso a dividere il palco.
Tra tutti i cinque nasce già dalle prime settimane subito una forte intesa, chiave di volta che servirà per dare la forza, l’unione e la stabilità al gruppo, che è composto quindi da:
– Francesco: prima voce e chitarrista secondario;
– Andrea: seconda voce e chitarrista ritmico;
– Simone: chitarrista solista, cori ed organetto (si, hai letto bene, organetto);
– Angelo: bassista (e contrabbasso coming soon);
– Adelfo: batterista.
La band punta, tra le altre cose, a riarrangiare pezzi di noti artisti italiani e trasformarli in chiave punk: Caparezza, 883 Ligabue e Tiziano Ferro sono solo l’antipasto, oltre che a dedicarsi alla stesura dei primi inediti.
Il gruppo ha anche a cuore cercare di diffondere il nome di artisti della scena punk italiana, come Derozer, Pornoriviste, Punkreas e Naska.
Per noi vedervi cantare, ballare, saltare e pogare in sincronia con noi davvero non ha prezzo, e dimostra che il palco è solo uno scalino rialzato che per motivi di spazio può ospitare solo noi, ma è come se tutti voi foste al nostro fianco, e non davanti a noi.
E ricordate: noi siamo le bombe, ma voi siete le schegge!
